mercoledì 6 aprile 2011

Aforismi sul Calcio

    * Un sociologo è colui che va alla partita di calcio per guardare gli spettatori. (Gesualdo Bufalino)
    * Il calcio deve uscire dalle farmacie. (Zdenek Zeman)
    * La grande popolarità del calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo c'è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi. (Zdenek Zeman)
    * Il calcio oggi è sempre più un'industria e sempre meno un gioco. (Zdenek Zeman)
    * Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio. (Winston Churchill)
    * Il calcio è stato e sarà l'unica cosa di cui posso parlare. (Arrigo Sacchi)
    * Devo molto al calcio e mi auguro che possa essere sempre uno sport che porti gioia e che riesca a far passare brutti momenti di tensione quotidiana. Rimango tra quelle persone che lo amano veramente come una cosa bella, pulita, divertente e giusta. (Arrigo Sacchi)
    * Il calcio rimarrà sempre uno sport per undici persone. (Valentino Mazzola)
    * Si può vincere sempre nel calcio, l'importante è non rimanere ostili ai cambiamenti. (Valentino Mazzola)
    * Nel calcio vale quanto ha detto Ivan Lendl rispetto al tennis: se desideri farti un amico, comprati un cane. (Marco Van Basten)
    * Ho vissuto un calcio in cui certi liberi tiravano una riga vicino alla loro area e dicevano 'se la passi ti spacco'. Tempi in cui per ottenere un rigore a Milano o Torino, non bastava un certificato medico di 15 giorni. (Gigi Riva)
    * Il giorno che decisi che avrei fatto il calciatore, non sapevo dove sarei arrivato. Sapevo che i miei preferivano fare di me un medico, un farmacista o almeno vedermi lavorare in banca. Io avevo capito che il calcio può dare grandissime gioie alla gente. (Enzo Bearzot)
    * A causa dell'ingresso di grandi sponsor sulla scena del calcio, sembra che il denaro abbia spostato i pali delle porte. (Enzo Bearzot)
    * Il calcio pare esser diventato una scienza, anche se non sempre esatta. Tuttavia, per me, si tratta prima di tutto e soprattutto di un gioco. (Enzo Bearzot)
    * Credo che i giocatori e il moderno mondo del calcio debbano capire che stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità. (Giacinto Facchetti)
    * Quel Grande Torino non era solo una squadra di calcio, era la voglia di Torino di vivere, di tornare bella e forte; i giocatori del Torino non erano solo dei professionisti o dei divi, erano degli amici. (Giorgio Bocca)
    * Il nostro ? diceva Flaiano ? è un Paese di giocatori del totocalcio. (Enzo Biagi)
    * Lui era così incauto che le toglieva via ad ogni passo le pietre dalla strada. Così si prese un calcio. (Karl Kraus)
    * Se non fossi diventato un cantante sarei stato un calciatore.. o un rivoluzionario. Il calcio significa libertà, creatività, significa dare libero corso alla propria ispirazione. (Bob Marley)
    * Il totocalcio è una delle più subdole armi inventate dalla borghesia capitalista per difendersi dal proletariato. Un'arma efficacissima e che non costa niente alla borghesia. Anzi le dà dei grossi guadagni. (Giovannino Guareschi)
    * L'essenza del calcio attuale? Il Calciomercato. Oggi tutti i giocatori possono cambiare casacca da un momento all'altro. E' il regno dell'Insecuritas totale. La lotta di tutti contro tutti. (Maurizio Mosca)
    * La soluzione al malessere del Calcio? Un tetto agli ingaggi, perché questi qui guadagnano troppo e, prima di tutto, la moviola in campo! (Maurizio Mosca)
    * L'impresa della vittoria ai mondiali di calcio fa la gioia di un intero Paese, che nella festa scopre le ragioni di qualche momento di fraternità. (Fausto Bertinotti)
    * Il processo Andreotti è stato seguito male dalla stampa. Come le donne quando seguono le partite di calcio. Al momento del goal corrono vicino alla tv, vedono il replay e dicono: "Ah che bella partita". Il processo Andreotti è stato seguito solo il giorno delle sentenze. Ricordo la prima udienza. C'erano giornalisti di tutto il mondo, anche giapponesi. Sono scomparsi tutti. In aula spesso eravamo in cinque: accusa, difesa e tre giudici. Nemmeno un giornalista. (Giulia Bongiorno)
    * Non penso all'importanza o alla tensione della partita, ma alla voglia che ho di divertirmi e il calcio per me è tutto, quindi mi impegno al massimo sempre, in allenamento o in partita non fa differenza. (Mario Balotelli)
    * Il calcio era il mio sogno. E i sogni si conquistano con i sacrifici. (Luca Toni)
    * Mi divertivo a fare diversi sport, ma era il calcio la mia passione vera. Non ho mai pensato al fatto di diventare qualcuno: ho giocato per divertirmi, quello che manca ai ragazzi di oggi. Spesso i genitori sono deleteri, perché esercitano troppa pressione. (Antonio Cabrini)
    * Il carisma dell'Avvocato Agnelli lo si percepiva in lontananza. Stava sempre vicino alla squadra, era informatissimo. E quando parlavi con lui ti accorgevi che di calcio ne capiva tantissimo. (Antonio Cabrini)
    * Di eventi mondiali, ne abbiamo avuti tanti, dalla morte di Diana ai Mondiali di calcio ? come di eventi violenti e reali, guerre e genocidi. E invece di eventi simbolici di portata mondiale, cioè non semplicemente diffusi su scala mondiale ma tali da mettere in difficoltà la mondializzazione stessa, neppure uno. Per tutta la lunga stagnazione degli anni Novanta, abbiamo avuto lo "sciopero degli eventi", per riprendere la battuta dello scrittore argentino Macedonio Fernández. (Jean Baudrillard)
    * Rugby, gioco da psiche cubista - deliberatamente si scelsero un pallone ovale, cioè imprevedibile (rimbalza sull'erba come una frase di Joyce sulla sintassi) per immettere il caos nell'altrimenti geometrico scontro di due bande affamate di terreno - gioco elementare perché è primordiale lotta per portare avanti i confini, lo steccato, l' orlo della tua ambizione - guerra, dunque, in qualche modo, come qualsiasi sport, ma lì quasi letterale, con lo scontro fisico cercato, desiderato, programmato - guerra paradossale perché legata a una regola astuta che vuole le squadre avanzare sotto la clausola di far volare il pallone solo all'indietro, movimento e contromovimento, avanti e indietro, solo certi pesci, e nella fantasia, si muovono così. Una partita a scacchi giocata in velocità, dicono. Nata più di un secolo fa dalla follia estemporanea di un giocatore di calcio: prese la palla in mano, esasperato da quel titic titoc di piedi, e si fece tutto il campo correndo come un ossesso. Quando arrivò dall' altra parte del campo, posò la palla a terra: e intorno fu un'apoteosi, pubblico e colleghi, tutti a gridare, come colti da improvvisa illuminazione. Avevano inventato il rugby. Qualsiasi partita di rugby è una partita di calcio che va fuori di testa. Con ordinata, e feroce, follia. (Alessandro Baricco)
    * Su dieci trasmissioni sette sono di calcio. E' una cosa impossibile. Se mi capita di guardarle mi addormento. (Ilary Blasi)
    * Non me la sentivo più di essere un simbolo, di rappresentare qualcosa, di reggere tutto lo stress che procura questa macchina, questo calcio. Confesso la mia incapacità, la mia fragilità, anche se la mia presunzione, il mio orgoglio mi facevano apparire diverso. (Diego Armando Maradona)
    * Ai mondiali di calcio del 2006 ovviamente tifavo per l'Inghilterra, ma l'Italia mi è piaciuta. E ora il mio calciatore preferito è Gattuso, per la grinta. (Daniel Radcliffe)
    * Se io sciolgo il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo [giocatore all'epoca del Genoa]. [Rettifica successiva] Io non dire che Perdomo giocare come mio cane. Io dire che lui potere giocare a calcio solo in parco di mia villa con mio cane. (Vujadin Boskov)
    * Le pare credibile che un calciatore famoso, magari sposato, che gioca a livello internazionale, possa pagare altri calciatori per fare festini omosex? Penso che siamo in un periodo di pentiti. Ogni tanto viene fuori qualche pettegolezzo, ma poi ci si rende conto che a parlare sono persone con qualche problema da risolvere, che si inventano qualcosa semplicemente per attirare attenzione. Era già successo con Calciopoli. Si parte da alcune verità e poi vi si raccontano sopra delle favole. (Marcello Lippi)
    * L'Avvocato Agnelli è stato un vero e proprio imperatore. Con lui c'era un ottimo rapporto. Aveva una certa simpatia per me. Capiva di calcio e ne parlava in modo raffinato. Lo stesso dicasi per le donne. Le prime volte che mi arrabbiavo con i giocatori, lui mi diceva sempre: "Non prendertela con i lavoratori, che vanno sempre portati sul palmo della mano e difesi". (Marcello Lippi)
    * Il mondo del calcio è come tutte le categorie della società: ci sono i buoni e i cattivi. (Marcello Lippi)
    * Ho militato per quarant'anni nel mondo del calcio. Non potrei mai fare politica. Anche di recente mi hanno chiesto di impegnarmi mettendoci la mia faccia, ma non ci penso proprio. (Marcello Lippi)
    * In Italia è molto difficile trovare un politico simile a Obama, anche per un fatto di tradizione e cultura. Il rinnovamento è molto più complicato e lento. E non solo in politica. Se porti un'idea nuova ti si buttano contro e cercano di ostacolarti. Ognuno difende il proprio pollaio. Siamo un paese che si unisce davvero solo per i Mondiali di calcio, o eventi di grande impatto emotivo. Cambiare questa mentalità è praticamente impossibile. Solo all'estero riscopriamo l'orgoglio di essere italiani. Ci vorrebbe un gran lavoro per diffondere, specialmente tra i giovani, più senso civico e più fiducia nelle istituzioni. (Simona Ventura)
    * Mia moglie mi domanda sempre, quando smetterai? E io invariabilmente le rispondo, un giorno. Lei prova sempre a farmi dimenticare il calcio, ma senza grande successo. (Giovanni Trapattoni)
    * Gianni Agnelli era un grande esteta del calcio, voleva vincere, ma prima di tutto amava i grandi giocatori, che fossero della Juve o avversari: da Hamrin a Baggio, passando per Sivori, Platini e Maradona [...] Era capace di valutare le persone, e non solo i calciatori, con incredibile sintesi e perspicacia. (Giovanni Trapattoni)
    * È estremamente delicato, un tema che si è già dibattuto, e sul quale si andrebbero ad avere delle alienazioni, squadre di città minori e quindi il calcio io credo che in Italia sia veramente un grosso treno culturale e quindi, tutto sommato, ritengo che in questa forma possa mantenere e gestirsi sull'arco nazionale ancora abbastanza equamente ben distribuito. (Giovanni Trapattoni)
    * Il nostro modo di intendere il calcio raziocinante, razionale, a volte quasi speculativo... (commento a Inghilterra-Italia 1-2 del 27/3/02) (Giovanni Trapattoni)
    * Lavoro a un programma televisi­vo ogni quattro anni, come ai Mondiali di calcio! Per questo non capisco tutto questo clamo­re per il mio personaggio a Sky. (Rosario Fiorello)
    * Gianni Agnelli aveva una grande capacità di giudicare perché era un profondo conoscitore del mondo del calcio e non parlava mai a caso. (Alessandro Del Piero)
    * Per me è difficile vedermi di sinistra, sono petroliere, proprietario di una squadra di calcio, quello tra i presidenti che spende di più... Ma la gente mi considera di sinistra. (Massimo Moratti)
    * E' un sollievo essere a Londra. Qui il calcio ha un dimensione ancora umana. (Gianluca Vialli)
    * La mia ragazza me lo dice sempre: devo imparare a vivere senza il calcio. Devo imparare a staccare, a pensare ad altro. (Gianluca Vialli)
    * Il Barcellona gioca un cal­cio fantastico, il calcio del futu­ro. Sembra quello che si potreb­be giocare nel 2015. (Zlatan Ibrahimovic)
    * In Italia c'è bisogno di cambiare visione sullo sport: non è solo e sempre calcio, calcio, calcio. (Federica Pellegrini)
    * Vorrei essere ricordata: il nuoto non è il calcio, i risultati tendono a rimanere meno nel tempo. (Federica Pellegrini)
    * Da questa soperchieria del morire prende corpo il pessimismo isolano, e con esso il fasto funebre dei riti e delle parole; da qui nascono i sapori cupi di tossico che lascia in bocca l'amore. Si tratta di un pessimismo della ragione, al quale quasi sempre s'accompagna un pessimismo della volontà. [...] Il risultato di tutto questo, quando dall'isola non si riesce o non si voglia fuggire, è un'enfatica solitudine. Si ha un bel dire - io per primo - che la Sicilia si avvia a diventare Italia (se non è più vero, come qualche savio sostiene, il contrario). Per ora l'isola continua ad arricciarsi sul mare come un istrice, coi suoi vini truci, le confetture soavi, i gelsomini d'Arabia, i coltelli, le lupare. Inventandosi i giorni come momenti di perpetuo teatro, farsa, tragedia o Grand-Guignol. Ogni occasione è buona, dal comizio alla partita di calcio, dalla guerra di santi alla briscola in un caffè. (Gesualdo Bufalino)
    * Di cosa ho paura? Della vita borghese dalla quale sono sempre scappato fin da piccolo quando abitavo in Val Funes e non c'era neanche un campo da calcio per giocare. Guardavo le montagne e pensavo che arrampicandomi sarei andato via dal campanilismo e dalla ristrettezza mentale della valle. (Reinhold Messner)
    * Ho avuto un periodo eccezionale con tre programmi di successo. Mi sono sempre detta: 'se capita l’annata up, bisogna fare un passo indietro'. Ho dato retta a me stessa. Ho rinunciato a X Factor. Sentivo il bisogno di dedicarmi ai miei figli, alla mia stessa vita. Mi tengo Quelli che il calcio, programma considerato di punta dalla Rai, e L’isola dei famosi. (Simona Ventura)
    * Purtroppo, nel calcio di oggi, conta solo il risultato e nessuno pensa più a far divertire la gente. Non ha più importanza se il pubblico va allo stadio, o da un'altra parte. (Zdenek Zeman)
    * Non ho eredi e non ne voglio: troppi tecnici vedono il calcio come un lavoro e non come un divertimento. (Zdenek Zeman)
    * Oggi tutti dicono che un tecnico deve essere un gestore di giocatori e non un maestro di calcio e non è questa la mia visione delle cose. (Zdenek Zeman)
    * Undici anni fa ho detto le cose che pensavo. Purtroppo, oggi mi ritrovo lontano dal calcio, perché l'erba dei campi mi è stata rubata. Mi devo accontentare di quella dei campi da golf. Vorrei tanto far rivivere "Zemanlandia" da un'altra parte, ma non me lo permettono. E' un peccato, perché non vedo in Italia squadre capaci di divertire la gente. (Zdenek Zeman)
    * Il corto (il film cortometraggio) lo si può paragonare al calcetto... in fondo non rischi molto.. al massimo le ginocchia. Il lungo invece è come il calcio. Qui si che te la rischi. (Valerio Mastandrea)
    * Ho molti altri interessi al di là del calcio, compresa la politica. La gente crede che i calciatori non sappiano parlare d'altro che di football. Certo che lo facciamo, è divertente, ma quando finiamo c'è tutto il resto, c'è la vita. (Frank Lampard)
    * Noto che molte giovani attrici d'oggi si sentono tutte dive. A loro basta fare una settimana sull’Isola dei famosi per ritenersi arrivate. Pensano di essere già Meryl Streep; mentre meriterebbero un calcione nel sedere. Io parto da altri principi: ho un rispetto enorme per il pubblico. Ancora oggi studio il mio personaggio fino allo spasimo, e gli do tutto di me. Non imbroglio, non tiro a campare, non do fregature. E credo che questo il pubblico lo senta. (Virna Lisi)
    * Poesie bonsai: Oh Lumaca. Cosa ti viene in mente/ di attraversare proprio adesso?/ Lo so ch'è domenica/ e il centro storico/ è chiuso al traffico,/ ma c'è sempre qualche furbo/ col motori…SCIAK ! . Nota a fondo poesia: Se si suppone l'esistenza di un cervello negli ultras del calcio è lecito ipotizzare una mente pensante anche nelle lumache. (Enzo Iacchetti)
    * Caro Babbo Natale, ho tante cose da chiederti. Vorrei che quelli che svaligiano le banche fossero di nuovo riconoscibili, con il collant sulla testa e il passamontagna, e non completo grigio, orologio figo e cravatta a righe. Poi vorrei, caro babbo, che facessi entrare in classifica il libro di Vespa, così si placa e la pianta di andare a presentarlo in ogni trasmissione. Ci manca solo che lo vediamo a bordo campo durante le partite di calcio e nei documentari della National Geographic al posto dei varani. (Luciana Littizzetto)
    * Ma non era meglio se Michael Schumacher dava l'addio al calcio? (Gene Gnocchi)
    * Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia. (Francesco De Gregori)
    * Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. (Pier Paolo Pasolini)
    * Non ha importanza dove si è nati, quando come e dove si sono avuti i primi approcci con il calcio, per diventare un appassionato, un tifoso. Il tifo è una malattia giovanile che dura tutta la vita. Io abitavo a Bologna. Soffrivo allora per questa squadra del cuore, soffro atrocemente anche adesso, sempre. (Pier Paolo Pasolini)
    * Quelli che quando perde l'Inter o il Milan dicono che in fondo è una partita di calcio e poi vanno a casa e picchiano i figli, oh yes! (Enzo Jannacci)
    * Fare buon calcio e vincere sarebbe perfetto, altrimenti è sempre meglio vincere, perché dopo puoi sempre imparare. (Rafael Benitez)
    * In Germania è in corso un dibattito perché nella Nazionale di calcio giocano molti di nazionalità tedesca ma di genitori nati altrove. È la riprova del fatto che una società che deve affrontare il futuro ha l'obbligo di porsi il problema dell'integrazione dello straniero soprattutto se questi riconosce pienamente alcuni valori, giurando fedeltà a quella Costituzione e, divenendo figlio di quella comunità, arriva magari perfino alla maglia della Nazionale. (Gianfranco Fini)
    * Forse uno dei guai dell'Italia è proprio questo, di avere per capitale una città sproporzionata per nome e per storia, alla modestia di un Popolo che quando grida "forza Roma" allude solo ad una squadra di calcio. (Indro Montanelli)
    * Credo che Raymond Domenech sia il peggior allenatore del calcio francese da Luigi XVI. (Eric Cantona)
    * Il mio maestro mi voleva casto e forte in vista di un avvenimento così importante per la mia carriera. Insomma, come i giocatori di calcio quando vanno in ritiro: completa astinenza da rapporti sessuali! (Giuseppe Di Stefano)
    * [Su Franco Zeffirelli] È un grande regista. Ma quando parla di calcio non lo sto nemmeno a sentire. (Gianni Agnelli)
    * Da bambino il mio unico desiderio era giocare a calcio e che i miei genitori potessero vedermi in tv. Quel che è venuto dopo, la fama, il denaro, i trofei... tutto fantastico ma non paragonabile alla prima volta che mio papà mi ha visto in televisione. (Samuel Eto'o)

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